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Mercoledý, 22 Novembre 2017
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A mio padre

Camminavi sull’erba, lento il piede
E leggero, le mani sempre piene
Di qualcosa, per fare della vita
Tua operosa, l’esempio per i figli.

Camminavi leggero: del tuo tempo,
Il ricordo, la casa ci conserva
E ogni cosa di te ci parla e vive.
Eri maestro di vita sempre attento
E alla nostra pochezza tu supplivi
Con sorrisi e certezze e con amore.

Anche noi oggi si va lungo sentieri
Affollati che il nostro tempo macina
E frantuma: clessidra senza posa
Nello spazio lanciata alla deriva.
… Quella calma operosa non la trovo
Vado incontro al tuo tempo e ci riprovo
Ma deluso mi trovo come prima.

Quale tempo tu vivi e quale luogo?
Del perdono sicuro, la certezza
Sempre avevi e dicevi: “Dalle mani
Che ti porgo, Signore, tu conosci
Il patire: concedimi il riposo.”
Ma io ti vedo operoso, lo sparviere
Tra le mani, felice, del tuo stato.


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Aggiornamento pagina: 20/06/2008
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